Il Tempo

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http://www.iltempo.it/cultura-spettacoli/2015/04/26/i-refugees-di-claudia-koll-con-i-drammi-umani-di-4-paesi-1.1408648

 

26/04/2015 06:04

TEATRO

I “Refugées” di Claudia Koll con i drammi umani di 4 Paesi

Domani al Quirino lo spettacolo tratto da “La notte della fuga”

ROMA CLAUDIA KOOL DIRETTORE ARTISTICODELL ACCADEMIA "STAR ROSE ACADEMY "

Cultura & Spettacoli

È un teatro di impegno civile a vedere protagonista Claudia Koll in linea con la sua ormai nota adesione religiosa. L’attrice sarà il 27 aprile al Quirino alle 20.30 con «Refugées», uno spettacolo che attraverso prosa, danza, canto, musica, immagini e suoni, intende dare voce a chi non l’avrebbe. Liberamente tratto da «La notte della fuga», edito da Avagliano, curato dal centro Astalli con adattamento e regia di Ugo Bentivegna, l’evento scenico sensibilizza il pubblico attraverso quattro storie vere, di cui due lette personalmente da Claudia Koll.

 

Come può il teatro contribuire alla divulgazione di un problema sociale così attuale e importante?

«La nostra finalità è raccontare quattro vicende diverse di quattro Paesi differenti, dimostrando che si tratta persone con un dramma e un vissuto originale. Dobbiamo prima di tutto far capire alla gente chi sia un rifugiato. Attingendo a un libro che ha raccolto testimonianze autentiche attraverso l’attività del centro Astalli, garantiamo un approccio sincero alla realtà. Si parla anche di noi italiani che siamo stati migranti in Argentina in un monologo scritto da Letizia Dalla Nora».

 

Quando si è avvicinata ai rifugiati?

«Con l’associazione “Le opere del Padre” ho la possibilità di conoscere condizioni estreme e di aiutare i poveri. Mi occupo da tempo dell’Africa e sono stata anche in Colombia. Capisco quanto sia importante dare spazio a queste storie che sono dietro ogni persona».

 

Proprio in questi giorni si discute molto dei comportamenti da tenere verso gli stranieri bisognosi di asilo e di aiuto. Come si esprime in merito?

«La riflessione più grande è che questi popoli fuggono perché cercano la libertà o hanno fame. Il grande passo sarebbe quello di aiutarli nel loro Paese, anche denunciando le ingiustizie e le privazioni che subiscono. Il fenomeno va affrontato non solo a livello italiano, ma europeo o internazionale”.

 

Cosa insegna ai suoi allievi della Star Rose Academy che parteciperanno anche a questo spettacolo?

«La mia materia è il repertorio teatrale e cinematografico, ma loro apprendono anche la dizione, il canto con Tiziana Rivale, la danza classica, moderna e contemporanea e l’inglese».

 

Ha rivelato la sua conversione ormai da tempo e poi si sono aggiunti altri personaggi del mondo mediatico con simili esigenze spirituali. Ha una spiegazione?

«Credo si senta la necessità di ritrovare una dimensione religiosa, Inoltre, Papa Francesco ci sta incoraggiando a essere cristiani autentici, parlando di tutto quello che accade nel mondo. Anche in questo spettacolo mostreremo le immagini della sua semplice presenza a Lampedusa senza inutili orpelli. La sua testimonianza sta diventando importante anche per chi non abbia fede».

 

Quale aspetto di Papa Francesco preferisce?

«L’idea ricorrente della misericordia, al cui tema sarà dedicato il suo Giubileo, il perdono di Dio e la sua capacità di attendere l’uomo. Ricorda questi argomenti anche quando riunisce i sacerdoti: è convinto di quello che dice e trasmette la sua fermezza».

Tiberia De Matteis