Estratti dei racconti

Estratti dei racconti

 

Nisam (Kurdistan)

“… Mi ricordo che quando i soldati venivano al villaggio mio padre e mia madre buttavano via in fretta tutte le cassette di musica. Hanno provato a toglierci anche le parole, a renderci muti in una terra senza suoni …”

 

Isabel (Colombia)

“… Una sera mentre stavo facendo addormentare Marianna, sentii bussare alla porta. Aprii e un uomo dal volto coperto mi disse soltanto «vattene via dalla Colombia». Era un avvertimento, una minaccia di morte, un consiglio? Forse capirlo non era necessario, quel che contava era solo il contenuto del messaggio: andare via, e farlo subito. Ero terrorizzata per me e per la piccola, che allora aveva solo 20 mesi …”

 

Cheik (Mauritania)

 

“… Sulla foresta c’era una nube nera, e un odore tremendo di bruciato. E io correvo più veloce che potevo, volevo solo tornare a casa. Al villaggio, il fumo era fitto: tutto era in fiamme, non distinguevo la mia casa. C’erano degli uomini, e chiesi  loro aiuto. Ma mi fermarono, mi bloccarono, mi  costrinsero a salire su una jeep con altri bambini e ragazzi, tutti terrorizzati …”

 

Marlen ( Repubblica Democratica del Congo)

“… Due militari in borghese sono arrivati a casa mia, mi hanno bendata e caricata su una macchina. Mi hanno sdraiato sul sedile di dietro a pancia in giù, mentre appoggiavano con forza sulla mia schiena i loro gomiti, per tenermi immobilizzata.

Avevo tantissima paura, erano tutti uomini, tutti enormi … è stato molto difficile …”